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mercoledì 13 febbraio 2013

Intervista White Mosquito da Genova

Conosciamo i White Mosquito, band di gran spicco del panorama genovese underground; abbiamo parlato oltre che della loro storia e della loro musica (tra le altre cose I WM hanno fatto da opener ad una band emergente chiamata "Deep Purple"). Respiriamo per alcuni momenti  quella stupenda aria del fermento  artistico, tutt' ora presente e viva nella loro città natale Genova 


band genova
by  AngelaM

La domanda più banale possibile, ma d’obbligo. Perché White Mosquito?
In realtà è molto semplice è l'unione di idee, punto cardine della nostra band, l'unione del celebre super alcolico preferito dal Drugo "White Russian" e un suono che balenava nella testa "MosQuito Hotel",nel discutere del quale fosse il migliore, i componenti della band si
trovarono a passare di fronte ad uno dei locali più trasgressivi della città della Lanterna, "Le mosche bianche - White Fly", lo spirito che esprime questo nome, e cioè non sentirsi diversi o anormali, ma rari, particolari, ci ha fatto unire le parole White, in questo senso  e MosQuito, che tra l'altro, noi associamo al suono preponderante nei nostri brani, la chitarra distorta.


In poche parole, come vi definireste?
Siamo essenzialmente una garage band, che si esprime attraverso un linguaggio diretto e aggressivo.L'unione delle nostre quattro teste, con differenti influenze musicali, ci permette di esprimerci attraverso un rock contaminato e personale.

“Il potere e la sua signora” è il vostro terzo lavoro. Il precedente, “Personalità nascoste”, è del 2008. Come si è evoluto il vostro stile nel tempo? Se si è evoluto ovviamente.
Tra i due album si denota un'evidente crescita, per la scelta dei suoni, per il cambiamento di line up e per una crescità nostra avvenuta nei 4 anni successivi alla produzione di Personalità Nascoste. Abbiamo sicuramente dato maggiore spazio all'interpretazione, alle atmosfere e alla dinamica, mantenendo sempre lo spirito guida della band .

Cosa contiene di bello o nuovo, o tutte e due le cose insieme, il vostro album da poterlo consigliare a tutti? Io credo di saperlo avendolo ascoltato, ma non ve lo dico.
Non abbiamo la pretesa di considerarci un prodotto "nuovo" e sinceramente non sta a noi dire se è "bello", però sentiamo di poter dire che l'ultimo album riesce a rispecchiare la nostra vena live,la nostra vena rock, le nostre influenze dal passato,  dal presente, tutto condito tutto da una personalità che deriva dall'unione delle nostre quattro.Non ci interessa costruire un prodotto musicale, il nostro interesse è esprimerci attraverso questa forma d'arte.

Cosa cambiereste, se poteste, di quello che avete composto (album, singoli) negli anni?
Sicuramente guardandosi indietro, come è consono e come è giusto che sia, ci sono sempre dei se e dei ma, ma soprattutto ci deve essere un miglioramento lungo il cammino, per questo motivi i lavori più vecchi ci risultano grezzi, acerbi, migliorabili.Quello che cambiamo sempre e come sempre sarà, soprattutto dal vivo, è l'arrangiamento.Di anno in anno, per molti brani, non si sentono sempre gli stessi White MosQuito.

Sul vostro sito, svolazzando qua e là, leggo di un evento datato 2007. Una robina così da niente, cose che capitano tutti i giorni: aprire il concerto dei Deep Purple alla Fiera di Genova. Anche se è passato molto tempo immagino che i ricordi siano ben vividi.
E' ancora un momento memorabile per noi, ancora stentiamo a crederci.E' volato in una manciata di minuti, ma è stato molto intenso e,nonostante credessimo di fare la fine di tanti supporter, la risposta è stata piuttosto buona e la gente rispondeva bene ai nostri brani.

rockclub genova
Come definireste la scena musicale genovese degli ultimi anni? Disastrosa come la maggior parte delle realtà italiane, o c’è un certo margine per farsi ascoltare?
Il disastro deriva dal fatto che la musica non fa più mercato e per questo i locali che una volta vivevano di musica dal vivo e riuscivano a garantire spazio per tutti ora non ci sono più o non ci riescono più a farlo al meglio.Ora la musica dal vivo viene messa come un di più in un locale che cerca di fare un po' di tutto per aggrapparsi a manciate di euro che portano poco lontano i gestori talvolta improvvisati.E sicuramente una difficoltà per un gestore di locale proporre un prodotto che non sempre vende e che non garantisce un afflusso degno, ma talvolta è anche colpa dello stile con cui lo si fa.Abbiamo notato che non è uno stile vincente invitare 3 band (molto spesso con scarso rimborso) per far sì che gli amici garantiscano un buon numero di avventori, così è un tirare a campare senza un briciolo di lungimiranza. I locali che oggi funzionano a Genova sotto questo punto di vista sono i locali che hanno costruito una propria identità, dove la gente va indipendentemente da cosa trova, perché non è mai rimasta delusa fino a quel momento, dalla qualità e dal tipo di scelta.Alcuni locali a Genova che sentiamo di consigliare da questo punto di vista, e soprattutto perché promuovono in gran parte inediti, sono: Angelo Azzurro - Rock/Metal, Checkmate - Rock/Stoner/Alternative , Ostaia da u neo - Blues, Kitchen Mon Amour - Rassegna Zerocover, Pantarei - Rassegna Musix is Live.Altri locali sulla scia di questi stanno cercando di proporre, perché propensi e interessati, la musica inedita, solo che purtroppo devono sempre fare i conti con il soldo e hanno bisogno dei famosi tribute, cover e quant'altro.Un locale che si sta muovendo in questa direzione, sia per i gestori, sia per la direttrice artistica è il New Bulldog.


Dal punto di vista della proposta se prima Genova era una città torva che campava su tre o quattro cantautori deceduti e pochi superstiti della scuola genovese,ora è anche peggio, siamo noi musicisti che talvolta ci improvvisiamo direttori artistici nei locali o ci organizziamo tutto, ovviamente senza avere delle specifiche competenze.Il tempo del talent scout, dei grandi organizzatori, del locale pieno tutte le sere, della gavetta al giovedì, del gruppo locale al venerdì,dal supergruppo del sabato e dal blues/jazz alla domenica non esiste più.Questo è venuto a mancare anche perché manca anche la fame di musica live che c'era fino agli anni '90, in cui la gente non aveva tutto a disposizione e l'unica alternativa a Fantozzi era uscire con gli amici a bere una birra.Ad ogni modo esistono tra i musicisti, tra i gestori, tra gli appassionati, dei volenterosi, degli eroi dal nostro punto di vista, che si impegnano e si ingegnano a creare degli status symbol di Genova.Zerocover (rassegna solo per inediti), curata dal cantautore Zazza ormai alla 5a edizione;Santo Rock (festival rock) curato principalmente dai componenti degli Isaak, 2Novembre, e tanti altri; Festival delle periferie (festival alternative) curato dall'associazione culturale Metrodora (sempre altri musicisti)E tantissimi altri che ora non ci vengono in mente..sono moltissimi.Ci sono persone che si impegnano ad emergere e far emergere i propri fratelli, senza competizione, senza accidia, senza invidia.Tutto questo rende Genova viva, una Genova che crea. Esiste uno strato musicale underground molto vasto.La radio del SecoloXIX un anno fa fece fare un'intervista alle diverse realtà "inedite" Genovesi, si presentarono 100 progetti, 100 progetti di chissà quanti.Nelle cantine, nelle salette, tra i vicoli c'è gente che crea continuamente e ci sono diversi prodotti di qualità a Genova.Non c'è spazio a sufficienza per presentare tutto quello che c'è da ascoltare, ma ce ne fosse almeno per un 40% saremmo già una realtà estremamente importante su scala nazionale.Anche qui sentiamo di dover far dei nomi di nostri fratelli in ordine sparso: Distorsione Mentale, Marcofuori, Mastercastle, Isaak, 2Novembre, Volumi Criminali,  Just Add Melody, Palconudo, Zazza, Ricochet, Od Fulmine, Souls Machine, Edgar Café, PEK, e tantissimi altri che sono lì ad aspettare di essere ascoltati.

Cosa direste a chi vi critica? Senza barare mi raccomando!
Se fossimo dei rockettari duri e puri, gli mostreremo un bel dito medio, trasformandolo poi in corna urlandogli in faccia "Rock n' Rooooolll!!" La risposta da persone "adulte" invece è che tutti hanno il diritto di criticare, noi lo facciamo, non vediamo perché gli altri non lo possono fare. Se queste critiche ci possono essere d'aiuto, fanno piacere perché ci portano a migliorare e ne abbiamo un diretto guadagno, se sono sterili e palesemente infondate, si scartano e si va avanti

Quali impegni avete in programma per il futuro?
Un video di non diciamo che brano tratto da Il Potere e la sua Signora, che sarà disponibile a marzo/aprilePS Se ancora non lo avete visto andate a guardare il video di In Faccia Un nuovo album, che sta nascendo. La cui gestazione dura già da almeno 9 mesi, ma siccome siamo un po' elefanti speriamo di poterlo pubblicare nel 2014.In più tutte le serate dal vivo a cui vi invitiamo caldamente.Grazie.
Intervista raccolta e formulata da AngelaM

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