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mercoledì 30 gennaio 2013

Michele Maffei artista genovese variegato e poliedrico

GenovaNell’universo strumentale della chitarra rock è stato detto, scritto e suonato tutto. Tutto quello che era possibile riversare sulle cinque righe e quattro spazi è stato già inciso. Tutte la variazioni sono state percorse.Tutte le soluzioni stilistiche sono state sezionate, disarticolate e ricomposte fino a dare il numero massimo di combinazioni possibili e percepibili. Un gioco di prestigio, insomma, che si ripete clonando se stesso in una camera anecoica piena di specchi sonori, senza possibilità di deviare la luce musicale nei suoi veri sette colori scomposti dal prisma di cristallo purissimo e trasparente …

chitarrista genova
Michele Maffei
Le composizioni di Michele Maffei,invece, lo hanno attraversato senza scalfirlo, passando tra le sue molecole in un tempo sufficientemente breve per essere “percepite” e moderatamente lungo per essere “memorizzate” nel nostro personale diario musicale.Le note, le scale, i fraseggi, le ritmiche, le pause, le ridondanze:questo suo intero vocabolario musicale ci riporta, con innumerevoli affiches multicolori, al DNA dei guitar-heroes che ha sempre amato ed ammirato: Jeff Beck, Joe Satriani, David Gilmour, Steve Vai e Eric “Slowhand” ClaptonMa il prisma multicolore continua a girare. E si ferma sul “rosso” elettrico di Michael Lee Firkins, sul “giallo” sognante di Jason Becker, sul “blu” profondo di Vinnie Moore, sul “verde” recondito di Darren Housholder. L’ultima frazione dell’ arcobaleno musicale, il “viola” vibrante, la decidiamo noi. E questo accade con assoluta certezza e libertà: l’intensità espressiva, la verve compositiva e l’amalgama del gruppo (drummer Vittorio Gosio e bassist Fabio Tassara) ci fanno stabilire, ad ogni ascolto, un nuovo traguardo da raggiungere come emozione, come sorpresa, come nuova alba.E i brani ? Il tapping misurato dell’easy-rock “So”, il finale quasi epico della rock-ballad “Your secret place”, il volo pindarico tra le note di “Free mind”, le dosate sonorità quasi da Original Sound Track del nostro film quotidiano di “Come”, l’altalena gioiosa di “When u r happy” ed il groove di note che si scambiano velocemente di posto in “A guy’s memory”, faranno sicuramente parte della nostra personalissima playlist appena riscritta per l’occasione.Ed infine, la poetica e tenue “My words” (da ascoltare ed assaporare rigorosamente in silenzio) assume le sembianze di un sogno multicolore dimenticato a memoria e dipinto con una Fender Stratocaster…Quindi, non è assolutamente vero che nella chitarra rock è stato detto, scritto e suonato tutto !  Microbass



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