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mercoledì 7 novembre 2012

Da Genova: Zerothehero , viaggio a tappe in un mondo sospeso

by Rex Censor
Progetto molto interessante e ben congeniato. Il disco degli  Zerothehero (Genova) si presenta come un viaggio a tappe in un mondo sospeso, allo stesso tempo conosciuto ed indecifrabile.La musica, tutta strumentale, viene strutturata dai titoli delle tracce, e suggerisce delle precise immagini visive, quasi sovrumane, come "Dark corridor of Memory" o "Alone on the Moon". Musicalmente colpisce il suono tagliente e raffinato delle chitarre, il tempo estremamente dilatato, la semplicità coraggiosa delle melodie. Un album curato, da viaggio solitario (Entrance/Exit), una trasposizione virtuale o fisica, sulla Salerno-ReggioCalabria di notte, per intenderci...Molti dei brani sarebbero adatti ad accompagnare film o cortometraggi, dato il carattere spesso descrittivo della musica, ed è un disco che si apprezza ascoltandolo in sequenza, come del resto suggerisce la tracklist stessa. Io il viaggio me lo sono fatto... ma non so dirvi altro che suggerirvi di farlo anche voi..."The dark corridor of Memory":il titolo del brano è eloquente.. subito siamo catapultati in un'atmosfera fine anni 70,che evidenzia un uso intelligente e misurato delle tracce di chitarra,in una progressione ostinata ma non ossessiva."Entrance": breve,misteriosa,sospesa "Bet on the trap": sonorità Leonard Cohen, effetto organetto ritmico, riff in battere, qui si vede che l'autore è un bassista "Alone on the moon":musica descrittiva, tempo fantastico "Spring calls": ottime melodie, risente un po' della mancanza di una voce ma allo stesso tempo esprime serenità, scoperta...."Floating": pura navigazione spaziale..."Escape From Self":...sapore jethro tull, forse mi condiziona il flauto...
www.zerothehero.tk







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